Corso di consulente filosofico
Il corso è rivolto a coloro che nutrono un “desiderio di filosofia” e intendono fare su di essa un investimento personale.
E’ un percorso di qualificazione professionale in “pratiche filosofiche” che ha come obiettivo acquisire competenza nella cura di sé e dell’ altro.
Criteri d’ accesso:
Formazione:
La formazione si situa all’ incrocio tra il “sapere” e l’ “essere”.
La formazione che concerne il “sapere” è strutturata in due cicli.
I ciclo
Si svolge nell’ arco dei primi due anni e si articola:
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area di insegnamenti che abbracciano la cultura filosofica in generale e, in particolare, quella che è “un esercizio costante del pensiero nel mondo della vita” (P.A.Rovatti, La filosofia può curare?, Raffaello Cortina, Milano, 2006)
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storia della filosofia
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praticabilità dei testi filosofici
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laboratorio di lettura e riflessione
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laboratorio emozionale dialogo socratico
II ciclo
Si svolge nei successivi tre anni e si articola in:
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fondamenti storici e filosofici della consulenza filosofica
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cultura specifica del settore della consulenza filosofica
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insegnamenti specialistici
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laboratorio di lettura e riflessione
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laboratorio di comunicazione emozionale
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laboratorio di pratica autobiografica
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dialogo socratico
La formazione che concerne il “sapere” è effettuata con:
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lezioni frontali
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gruppi di lavoro, di ricerca e confronto
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studio personale
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elaborati di approfondimento che l’ insegnante assegnerà alla fine di ciascun incontro
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progetto formativo individuale, definito, alla fine del secondo anno, dallo studente con il supporto di un docente da lui scelto, che delinei le aree di esplorazione legate ai suoi interessi personali più sentiti.
La formazione che concerne l’ “essere” avviene attraverso “pratiche filosofiche” nelle quali il patrimonio della conoscenza acquisita è arricchito costantemente da un esercizio della filosofia inteso come apertura di noi a noi stessi, ampliamento della consapevolezza, trasformazione personale, modo nuovo di vedere il mondo ed essere in esso. Ciò richiede una dimensione comunitaria, intersoggettiva, amichevole, che rinunci a competizioni, dispute, giudizi e pregiudizi.
La pratica della consulenza filosofica comporta che ci si interroghi seriamente sui “compiti” della professione e sull’ assunzione di responsabilità che questa richiede.
Essendo, infatti, una nuova disciplina, necessita di un dibattito critico su se stessa, sul ruolo che si propone di assumere, sugli strumenti a disposizione di cui intende servirsi e su quelli che intende escludere.
Il corso, lungi dal voler fornire teorie o metodologie precostituite, si propone di costruire uno “spazio” comunitario libero in cui sia possibile il “filosofare” come esercizio di quegli strumenti che creano nuove dimensioni dell’ essere.
I ciclo
Materie d’ insegnamento
I anno
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storia della filosofia antica
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lineamenti di filosofia teoretica
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lineamenti di filosofia pratica
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lineamenti di teoria della conoscenza
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la filosofia come cura di sé e dell’ altro: quale sé e quale altro?
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la cura di sé nella filosofia orientale
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l’ arte del dialogo: dialoghi della cura
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soggettività e sacro
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pratica e consulenza filosofica
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simbolo e metafora
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dialogo socratico
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laboratorio lettura, ascolto e comprensione testi
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laboratorio di filosofia olistica
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laboratorio di comunicazione emozionale
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laboratorio comunitario di riflessione su:
II anno
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storia della filosofia moderna e contemporanea
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lineamenti di logica
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lineamenti di morale
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lineamenti di epistemologia
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la filosofia come cura di sé e dell’ altro: quale sé e quale altro? (II)
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la rivoluzione psicologica
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l’arte del counseling quale propedeutica al filoso-fare: teoria e pratica
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soggettività e sacro
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pratica e consulenza filosofica
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dialogo socratico
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laboratorio lettura, ascolto e comprensione testi
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laboratorio di filosofia olistica
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laboratorio di comunicazione emozionale
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laboratorio comunitario di riflessione su:
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l’ anima e il corpo
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l’ interiorità dell’ anima
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l’ esteriorità dell’ anima
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la complessità dell’ anima
Alla fine di ogni anno, lo studente presenterà una tesina su un ambito di ricerca che lo ha appassionato, concordandolo con un docente da lui scelto; sosterrà inoltre un colloquio d’esame interdisciplinare. In caso di esito negativo lo studente potrà iniziare il primo dei due semestri dell’anno successivo, impegnandosi nel corso dello stesso a ripetere la prova che è risultata inadeguata, senza un esito positivo entro la fine del semestre non potrà proseguire la frequenza del secondo anno .
Per entrambi gli anni, dalle due prove (scritta e orale) dovrà emergere che l’allievo è in grado di orientarsi nella cultura filosofica, che ha sviluppato sensibilità relazionali e che è capace di “sentirsi a casa” anche in teorie e pratiche di origine diversa, in modo da poter essere compagno di se stesso e di ogni altro.
Soltanto l’ esito positivo di ambedue le prove del secondo anno permette l’ accesso ai tre anni successivi di specializzazione. In caso di esito negativo l’esame non può essere ripetuto prima di 60 gg.
II ciclo
E’ un percorso di specializzazione , al termine del quale l’ allievo dovrà padroneggiare i quadri teorici principali e l’ intervento operativo di consulenza filosofica.
La scuola considera aspetto fondamentale della formazione il percorso di crescita- “soggettivizzazione” personale.
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Questo difficile e progressivo esercizio si svolgerà prevalentemente attraverso un approccio esperienziale e relazionale che prevede: dialogo socratico e comunità di ricerca: l’ allievo nel “qui ed ora” potrà “addentrarsi” e “addestrarsi” a essere consapevole del proprio modo di essere nel mondo, con tutto ciò che vi soggiace, e delle proprie emozioni agite nella relazione. In tal senso la ri-definizione di sé e dell’orizzonte valoriale di riferimento, sarà momento saliente di una sperimentazione condivisa della paradossalità del “vivere” (“La vita non è un gioco, ma possiamo giocare la vita”, P.A. Rovatti).
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laboratorio di comunicazione emozionale, laboratorio esperienziale e laboratorio di pratica autobiografica: il lavoro si accentra sulla condivisione emozionale della propria esperienza di vita attraverso l’elaborazione e la comunicazione emotivamente sincera dei propri vissuti in un’ atmosfera protetta dai meccanismi di critica così frequenti nella vita sociale.
L’ allievo percorrerà così un “cammino personale in gruppo”, occasione di lavoro sulla propria consapevolezza nei suoi diversi livelli: corporeo, emozionale, immaginativo, cognitivo e relazionale.
Materie d’ insegnamento
I anno
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fondamenti filosofici della consulenza
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storia della consulenza e panorama attuale
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etica e deontologia professionale I
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gestione delle risorse umane nelle organizzazioni I
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sociologia: analisi del contesto e ideologia contemporanea
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la filosofia come cura dell’anima I
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il dibattito filosofico contemporaneo: epistemologia – ermeneutica - fenomenologia
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dialogo socratico
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laboratorio di lettura, ascolto e comprensione testi
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laboratorio di pratica e scrittura autobiografica
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laboratorio esperienziale
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laboratorio di comunicazione emozionale
-
laboratorio di filosofia olistica
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supervisione
II anno
-
metodologie della consulenza filosofica
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etica e deontologia professionale II
-
gestione delle risorse umane nelle organizzazioni II
-
la filosofia come cura dell’ anima II
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la cura di sé come pratica di costituzione della soggettività
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antropologia culturale: l’uomo e i suoi simboli
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incontro con le psicoterapie
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dialogo socratico
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laboratorio lettura, ascolto e comprensione testi
-
laboratorio di pratica e scrittura autobiografica
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laboratorio esperienziale
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laboratorio di comunicazione emozionale
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laboratorio di filosofia olistica
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comunità di ricerca
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tirocinio
-
supervisione
III anno
A conclusione del percorso, il terzo anno, non prevede lezioni frontali, ed è articolato, in:
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seminari monotematici
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laboratori comunitari di confronto e discussione
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laboratorio esperienziale
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laboratorio di comunicazione emozionale
-
tirocinio
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supervisione
Scopo principale sarà sperimentare insieme una pratica di pensiero che getti nuova luce su problemi logorati da una riflessione statica.
Seminari
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psicoanalisi e pratica filosofica
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Jung e l’ impossibilità scientifica della psicologia
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il sapere scientifico e la complessità sociale
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il dominio della tecnica
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linguaggio filosofico e linguaggio scientifico
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dalla filosofia come sapere alla filosofia come ricerca
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la condizione tragica dell’ l’esistenza
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la conoscenza della morte
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Soggettività e sacro
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vivere in apertura e in relazione costante con le alterità che ci abitano
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l’ etica della responsabilità politica della filosofia
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