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Tecniche di Counseling II

La Gestalt Cos’è, dove nasce, teoria, metodologia


Il Counseling: Regole fondamentali del colloquio del colloquio di counseling

  • L’approccio centrato sulla persona fa riferimento a Carl Rogers. Questo approccio si basa sulla capacità del cliente di risolvere i propri problemi.
  • Il comportamentismo: se il cliente desidera modificare un comportamento, quello è l’obiettivo del counseling.
  • Il counseling cognitivo sostiene che i pensieri sono quelli che causano i sentimenti dolorosi, il counseling cognitivo-comportamentale deriva dal comportamentismo e da qui la necessità di applicare la ricerca alla pratica.
  • Il counseling dell’apprendimento sociale presta molta attenzione alle aspettative dell’individuo. In questo caso il counselor cerca di modificare le aspettative del cliente.
  • Il counseling gestaltico è un approccio nel quale il counselor induce il cliente ad un senso di frustrazione così da trovare in se stesso la forza di reagire.
  • Analisi transazionale: individua nell’uomo tre parti che interagiscono tra loro (adulto, bambino, genitore) che possono creare difficoltà sia intrapsichiche che interpersonali. Il cliente viene coinvolto nella terapia cercando di valorizzare la parte adulta.
  • Counseling psicoanalitico: ne è fondatore Freud e si basa sulla concezione dell’inconscio e sullo sviluppo della personalità. Gli autori mettono in evidenza che questo tipo di lavoro sul cliente crea spesso ansia attivando meccanismi di difesa proiettando sul counselor i sentimenti che nutre verso i genitori (transfert).
  • Il counseling esistenziale viene usato da alcuni professionisti che evitano le tecniche preferendo far venir fuori i temi fondamentali della vita e della morte. Viene studiato l’essere (la consapevolezza di sé) e il non-essere (perdita di identità). Il lavoro sulla volontà e sulle scelte personali diventano fattori fondamentali di questo approccio.
  • Il counseling di gruppo può attivare uno di questi approcci. Può essere una scelta molto efficace se i gruppi sono formati con persone che hanno problemi simili.
  • Il counseling della famiglia e sistemico, anzichè vedere l’individuo come singolo sul quale intervenire, studia e agisce sull’influenza che i sistemi sociali hanno su quell’individuo.
  1. Modello Rogersiano
  2. Modello Carkhuffiano
  3. Modello Gestaltico

Obiettivi

Nell’arco dei tre anni ci prefiggiamo di insegnare il saper fare ed il saper essere, attraverso sia le nozioni teoriche che la parte pratica esperita inizialmente all’interno del gruppo ed utilizzando il role playing, con le varie fasi che vanno dall’osservazione fino all’utilizzo della videocamera che permette di analizzare momento per momento lo svolgimento del saper fare e del saper essere del counselor. Successivamente si passa alla fase pratica vera e propria. Infatti i nostri allievi hanno la possibilità di svolgere il tirocinio presso una struttura a noi collegata ove è attivo un centro d’ascolto. Questi loro interventi sono sempre seguiti da una supervisione comune, colloquio dopo colloquio, per analizzare il loro fare e il loro essere nel qui ed ora di fronte all’altro.

 

Agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana

iso9001

Certificazione n° U100042




Giacomo Leopardi

«La solitudine è come una lente d'ingrandimento: se sei solo e stai bene, stai benissimo; se sei solo e stai male stai malissimo» Giacomo Leopardi